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Juventus - Atalanta 3-3

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Trento, 23 gennaio 2023. - di Gian Piero Sera

Si conclude sul pareggio una partita, quella fra i bianconeri e i bergamaschi, giocata con piglio, determinazione e coraggio da entrambe le compagini in campo.

Si parte con il 3-5-1-1 juventino con McKennie e Kostic sulle fasce per tentare di allargare la difesa avversaria e con "El Fideo" a creare gioco e meraviglie a tutto campo, lasciando il polacco Milik come faro solitario in attacco.

L'Atalanta risponde con il classico 3-4-3 gasperiniano con Maehle e Hateboer a martellare sulle fasce in appoggio al trio delle meraviglie costituito dall'imprendibile Lookman, dallo sgusciante Boga e dal colosso danese Hojlund.

Pronti.. via e l'Atalanta passa in vantaggio grazie ad una incertezza del portiere juventino Szczesny che con un goffo intervento non respinge il forte tiro centrale di Lookman.
La Juventus reagisce immediatamente al colpo che poteva essere mortale e comincia a pressare i nerazzurri a tutto campo, organizzando manovre ariose e ficcanti con McKennie arrembante sul lato destro, Fagioli abile a inventare spazi ed opportunità e Di Maria che fa sgorgare gioco con continuità come una fontana rinascimentale.

E proprio da un inserimento del giovane gioiello Fagioli stoppato fallosamente in area che nasce il calcio di rigore ben realizzato al venticinquesimo dal "El Fideo", che porta la partita in pareggio.

La Juventus sulle ali dell'entusiasmo continua a premere sull'acceleratore: al trentaquattresimo minuto un delicato colpo di suola di Di Maria libera Fagioli sulla destra, il cui preciso cross viene raccolto dal centravanti Milik che trova il passo giusto per indirizzare il pallone a fil di palo alla sinistra del portiere atalantino.

Il primo tempo si chiude fra capovolgimenti di campo continui, tutti sventati con coraggio dalle rispettive difese.
Il secondo tempo si apre con il grave errore di Danilo che sbaglia una comoda palla in uscita armando così una triangolazione veloce dei bergamaschi che porta Maehle a realizzare il goal del due a due.

I bianconeri sembrano sbandare emotivamente e i nerazzurri ne approfittano per passare in vantaggio al cinquantatreesimo grazie ad una incornata di Lookman che brucia sul tempo uno svagato Alex Sandro.
Gli juventini reagiscono con coraggio, anche grazie all'ingresso del tarantolato Chiesa e riprendono imperterriti a pressare uomo su uomo la compagine bergamasca, buttando il cuore oltre l'ostacolo.
Arriva così il meritato pareggio al sessantacinquesimo di Danilo su calcio di punizione, che rimedia così al suo errore imperdonabile di inizio secondo tempo, conquistato da un commovente Locatelli generosissimo in ogni zona del campo.

Inizia quindi l'ultimo tratto della trama della partita, con le squadre impegnate inutilmente nel tentativo di superarsi: la Juventus arriva più vicina al goal della vittoria, con il subentrante Miretti che con timidezza virginale non conclude in rete una facile occasione a due passi dal terrorizzato portiere bergamasco.
Il triplice fischio di chiusura del confusionario arbitro Marinelli chiude una tenzone giocata su ritmi incalzanti, ricca di spunti atletici, tattici e tecnici di buona fattura, che ha dimostrato la tempra d'acciaio dell'animo bianconero, per nulla piegato dalle pesantissime vicende extracalcistiche

D'altro canto è emersa anche la bontà del progetto tecnico-tattico dei bergamaschi, capaci di rinascere ogni volta come l'araba fenice, mostrando gioielli nuovi ben incastonati e lavorati da quel raffinato artigiano del calcio che risponde al nome di Giampiero Gasperini.

Juventus - Atalanta 3-3

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