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Prima il Tour, poi il Giro e infine la Vuelta: il ciclismo al suo meglio

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Trento, 25 agosto 2020. - Redazione

Dal 29 agosto al 20 settembre andrà in scena il Tour de France. Un risultato importantissimo per tutto il ciclismo internazionale, anche e soprattutto tenendo in considerazione ciò che è successo a livello globale nei mesi scorsi. Lo sforzo profuso dall'UCI per adottare un protocollo sanitario che potesse garantire la sicurezza di atleti e addetti ai lavori sta dando i suoi frutti, ma il lavoro da fare soprattutto dal punto di vista della sicurezza in strada è ancora tanto. In queste settimane che sono seguite alla ripartenza, sono state troppe le cadute che hanno visto coinvolti i ciclisti e solo un pizzico di fortuna ha impedito che in più di un'occasione si verificasse una vera e propria tragedia.

A ogni buon conto, l'attenzione dei tifosi è tutta rivolta alla Grande Boucle che nei prossimi giorni riaccenderà i motori e la sensazione è che anche quest'anno lo spettacolo la farà da padrone.

Focus sul Tour: il percorso della Grande Boucle e i favoriti per la vittoria finale

Per la prima volta dopo diverso tempo, quest'anno il percorso del Tour è stato disegnato per gli scalatori puri. Le cronometro di 60 km che hanno caratterizzato la storia della Grande Boucle e che permettevano anche ai passisti meno forti in salita di competere in ottica vittoria finale sono state messe da parte e a farla da padrona saranno le montagne. Le tante tappe alpine e pirenaiche inserite nel percorso, permetteranno anche ai meno forti nelle crono di giocarsi la vittoria sino all'arrivo di Parigi e la sensazione è che lo spettacolo non mancherà. Sono diversi gli atleti in grado di dire la propria per la vittoria, anche se il favorito numero uno resta il vincitore dell'anno scorso Egan Bernal. Il colombiano, che nella passata edizione ha saputo vincere la resistenza di ciclisti ben più esperti e titolati di lui, sarà chiamato a confermarsi ai massimi livelli e, soprattutto, dovrà dimostrare di poter vincere anche senza l'aiuto di due compagni di squadra come Froome e Thomas che invece si concentreranno su Giro d'Italia e Vuelta. Tra i favoriti della vigilia c'è sicuramente Tom Dumoulin, con l'olandese che al 21 di agosto, secondo le scommesse online del sito Betway, a quota 6,50, è dato in leggero svantaggio solo rispetto a Bernal e Roglič. C'è enorme interesse, inoltre, nello scoprire cosa riuscirà a fare lo spagnolo Mikel Landa, al suo primo anno da capitano di una grande squadra. Il corridore della nuova Bahrain-McLaren, come dichiarato in una recente intervista a l'Insider, nutre enormi ambizioni in vista della 107esima edizione della Grande Boucle e chissà che questa non possa essere la volta buona per vincere un Grande Giro.

Giro e Vuelta avrebbero meritato un'attenzione maggiore

Quando a maggio venne presentato il calendario della stagione ciclistica 2020, le polemiche non erano mancate e, con il passare delle settimane, se possibile, il malcontento è ulteriormente aumentato. Sono diverse le incompatibilità presenti in calendario e la sensazione di tutti è che la volontà di organizzare il Tour a tutti i costi nel periodo abituale abbia prevalso eccessivamente sulla necessità di fare un buon lavoro e di riconoscere il giusto prestigio alle singole gare. Ne sono un esempio le incompatibilità tra il Giro, la Vuelta, la Liegi-Bastogne-Liegi e il Giro delle Fiandre. Mentre il Giro inizierà il 3 di ottobre e terminerà il 25, la Vuelta prenderà il via il 20 ottobre e saranno molti i ciclisti che saranno costretti a rinunciare a una delle due Corse. Resta la sensazione che con un pizzico di calma, attenzione e rispetto in più, l'UCI avrebbe potuto fare di meglio e che Giro e Vuelta siano stati letteralmente sacrificati sull'altare del Tour. Focalizzandoci sul Giro d'Italia, l'attenzione dei tifosi e degli addetti ai lavori è tutta rivolta a Vincenzo Nibali, con il messinese che andrà a caccia del terzo Giro d'Italia della propria straordinaria carriera. Lo Squalo dello Stretto dovrà vedersela con avversari di primo livello, ma la sensazione è che Vincenzo abbia ancora la gamba per giocarsela alla pari con rivali ben più giovani di lui.

Dopo mesi di stop, il ciclismo internazionale ha finalmente riacceso i motori e da appassionati non vediamo l'ora di metterci comodi e goderci lo spettacolo che i migliori ciclisti al mondo si apprestano a mettere in scena.

Prima il Tour, poi il Giro e infine la Vuelta: il ciclismo al suo meglio

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