Lo debelliamo così questo male?

Monselice, 26 luglio 2021. - di Adalberto de' Bartolomeis

Egregio Direttore, "L'appello a non vaccinarsi è un appello a morire. Sostanzialmente non ti vaccini, ti ammali, muori, oppure fai morire". Non ti vaccini, ti ammali, contagi, lui, lei muore, questo è." Il Presidente del Consiglio dei Ministri, giovedì 23 luglio 2021, in conferenza stampa straordinaria ed in diretta televisiva su diverse reti, ha usato le parole che ho sopra riportato.

Inoltre ha detto che il green-pass non è un arbitrio. Penso, almeno credo, che il Signor Draghi abbia proferito, seppure con la sua proverbiale, compostissima calma, ma altrettanto coerenza di un'autorevolezza, unica, in questo caso, una sua opinione molto forte. Troppo.

Mi domando: ma arrivati a questo punto, se non vedremo che pure a coloro che, per tanti motivi, non possono vaccinarsi, non perché non vogliano e sono tanti, fra poco non gli sarà nemmeno permesso di entrare in un supermercato o comunque fare la spesa per mangiare.

Ma allora: perché mai non viene reso obbligatorio a tutti questo "vaccino"? C'è pure un articolo della Costituzione italiana, l'art. 32 che prevede nel suo contenuto, alla fine, che nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. Perché questo governo, probabilmente, sulla scorta di quanto ha disposto il presidente della repubblica francese, Emanuel Macron, d'improvviso, in piena estate, utilizza una specie di compressore, comprimendo psicologicamente gli italiani, esercitando una pressione psicologica che, mi sia consentito, con tutta franchezza, non mi sembra che sia normale?

Trovo, invece ed anche purtroppo, senza senso, che poi si sia costretti ad associare simili dichiarazioni a proclami di tutt'altra portata: dichiarazioni rese da periodo di guerra, ciò che non mi risulta, ancora e fortunatamente che sia!

Lo debelliamo così questo male?