Azienda Sanitaria e Provincia ascoltino gli amministratori giudicariesi......

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Mantengano la parola sull'ospedale di Tione e mettano il personale sanitario in condizione di poter operare al meglio!

Tione (Valli Giudicarie-Trentino), 11 maggio 2020. - di Alex Marini*

Faccio mia la missiva inviata dal presidente della Comunità e da tutti i sindaci delle Giudicarie in merito alle tante promesse mancate sull'ospedale di Tione. Avendo io stesso più volte denunciato le stesse cose in passato non posso che condividere le loro riflessioni e continuare a dare il mio supporto alla causa della sanità periferica giudicariese portata avanti con sacrificio da tanti bravi professionisti che si sono distinti per impegno e dedizione anche in quest'ultimo difficilissimo periodo e che si meritano di essere messi nelle condizioni di poter svolgere al meglio il proprio lavoro.

La giunta provinciale e l'Azienda Sanitaria devono mantenere gli impegni sottoscritti e fornire supporto ai reparti superstiti dell'ospedale di Tione. Ne va della salute dei cittadini giudicariesi, specie quelli meno abbienti e svantaggiati dal punto di vista famigliare, per i quali sobbarcarsi lunghi "viaggi della speranza" verso Trento o altre località distanti comporta costi e rischi difficili da sopportare.

Da giudicariese ricordo che in questa legislatura le nostre valli sono molto rappresentate in Consiglio provinciale. Oltre al sottoscritto all'opposizione, in maggioranza siedono 4 altri rappresentanti provenienti dall'ex C8, alcuni dei quali avevano sottoscritto il protocollo che chiuse il punto nascite di Tione in cambio di supporto al resto dell'ospedale. Come sia andata poi la storia lo sappiamo tutti. A Tione ostetricia non c'è più ma gli impegni solennemente assunti nel 2016 restano ancora in gran parte sulla carta, alimentando l'impressione diffusa che per l'Azienda Sanitaria trentina l'ospedale tionese sia vissuto più come fastidio che come risorsa.

Siccome le cose non stanno procedendo serve che la politica faccia la sua parte. Il mio impegno sul tema è ben documentato e continua ma quella per la tutela del diritto alla salute dei cittadini è una battaglia che va oltre gli schieramenti politici e per questo esorto tutti i colleghi che siedono in Consiglio provinciale e non solo l'assessora Segnana a fare proprie le richieste dei sindaci e del presidente delle Giudicarie e più in generale a comprendere che per come è fatto il Trentino avere una sanità periferica efficace è una necessità, non potendo certo affidarci al solo elisoccorso per trasportare tutti a Trento, visto che questo genere di servizio, oltre che costoso è pure vincolato alle bizze del meteo.

* consigliere provinciale-regionale

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