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Un'azienda trentina premiata per un innovativo sistema di monitoraggio delle risorse idriche

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Pergine Valsugana (Trentino), 10 dicembre 2020. - di Ezio Avvisati

MobyGIS, una start-up trentina con sede nel Business Innovation Centre di Pergine Valsugana, è stata premiata con un assegno del valore di 10 mila euro nell'ambito del Copernicus Masters, una competizione internazionale patrocinata dalla Commissione europea, che premia le imprese capaci di sfruttare al meglio i dati raccolti dai satelliti, per elaborare applicativi in grado di migliorare la vita quotidiana dei cittadini europei.

La MobyGIS, fondata nel 2014 dall'ingegnere Matteo Dall'Amico, ha ottenuto il primo posto nella categoria "Blue Economy" grazie a Waterjade, un sistema di monitoraggio e previsione della portata dei corsi d'acqua, che sfrutta l'analisi dei dati satellitari per prevedere e prevenire possibili eventi catastrofici come alluvioni o siccità. Grazie allo studio e all'analisi dei numerosi dati satellitari messi a disposizione dall'Agenzia spaziale europea, la piccola impresa trentina è riuscita a sviluppare un servizio innovativo, che contribuisce a proteggere i sempre più fragili ecosistemi acquatici dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici.

Il sistema elaborato può avere utili applicazioni sia per i gestori delle reti idriche sia per le industrie idroelettriche. Sfruttando i dati satellitari e meteorologici, un'azienda fornitrice di servizi idrici potrà prevedere eventuali periodi di siccità e adottare opportune misure correttive e compensative. Allo stesso modo un'impresa idroelettrica potrà prevedere la portata dei corsi d'acqua nei giorni successivi e quindi regolare l'apertura delle chiuse e la propria produzione di energia.

L'efficacia di Waterjade è stata già testata dal gestore dei servizi idrici di Siviglia e da grandi industrie idroelettriche italiane. Attualmente è in uso anche per prevedere l'entità delle precipitazioni nevose e i conseguenti rischi di valanghe presso i centri di monitoraggio dei bacini montani di Veneto e Friuli Venezia Giulia. Sono in fase di studio alcune possibili applicazioni in ambito emergenziale, per calcolare il rischio di esondazione dei corsi d'acqua in caso di forti precipitazioni.

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