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Ledro, avvio della stagione da incubo a causa dei lavori in corso

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Lavori in Val di Ledro: spiaggia transennataLedro, 14 maggio 2012. di Walter Filagrana

Gli operatori della Valle di Ledro contestano la decisione di aver fatto coincidere molti cantieri con l'inizio della stagione estiva. Spiaggia sul lago? Divieto d'accesso causa cantiere. Tanti turisti, i primi della stagione estiva, si sono trovati davanti a questo spettacolo arrivando nelle località turistiche della Valle di Ledro. Una situazione per gli operatori insopportabile e – quel che è peggio – evitabile se solo si fosse posta attenzione a programmare l'inizio dei lavori evitando la stagione estiva. «Si tratta di una mancanza di sensibilità – spiega Fabio Poletti, presidente FAITA Trentino – nei confronti del settore turistico, per molti mesi all'anno motore vitale dell'economia di questa valle». Stamattina gestori di campeggio e altri operatori hanno organizzato una conferenza stampa in riva al lago per illustrare il disastroso stato in cui si trova una delle maggiori ricchezze paesaggistiche del Trentino.

«Nessuno contesta – dichiara Poletti – l'utilità dei lavori, che anzi dovrebbero abbellire ulteriormente il nostro paesaggio. Ciò che non è tollerabile è il danno incalcolabile derivato da una mancata programmazione degli stessi. Si potevano individuare finestre fuori dal periodo di alta stagione entro cui aprire i cantieri senza doverci trovare, a tre giorni dall'Ascensione e a dieci dalla Pentecoste (festività importanti per la clientela tedesca), con la riva del lago inaccessibile dai campeggi, transennata e con un via vai, tra le strutture e la stessa riva, di camion carichi di materiali di riporto».

«La domanda che vorrei fare ai nostri amministratori – prosegue il presidente FAITA – è se loro sarebbero disposti a fare la vacanze in una struttura senza l'accesso alla spiaggia, con un generatore acceso tutto il giorno e la polvere che i camion sollevano ad ogni passaggio. La settimana scorsa due pullman di turisti sono arrivati e, non appena vista la situazione, hanno fatto dietrofront. Lo stesso hanno fatto anche cinque famiglie che avevano prenotato qui».

«Con questa mancanza di programmazione, che denota scarsa sensibilità verso uno dei settori vitali di questa valle, si penalizzano tutti gli sforzi in cui gli operatori, il consorzio Pro Loco e Trentino Marketing si producono per promuovere la nostra località, causando un danno d'immagine non solo per le strutture interessate ma per tutto l'ambito, l'indotto e l'intero sistema turistico trentino».

«L'ospitalità – ha detto Enzo Bassetti, presidente della sezione autonoma Alto Garda e Ledro di Confcommercio Trentino e vicepresidente UNAT – è uno dei cardini della nostra proposta turistica: non possiamo permetterci di fare degli sforzi notevoli nella promozione e poi vanificare tutto con questo tipo di atteggiamenti. Ci aspettiamo che le amministrazioni siano consapevoli dell'importanza che le attività turistiche hanno anche in termini di occupazione e di apporto al prodotto interno nella nostra provincia».

«È un peccato – è l'intervento di Stefania Oradini, direttrice del Consorzio Pro Loco Valle di Ledro – che in prossimità di una specie di secondo ferragosto farsi trovare in queste condizioni. Chi arriva in Valle di Ledro chiede di vivere intensamente la natura: per noi "pace", "quiete", "relax", sono le parole d'ordine della promozione turistica. Comprometterle o non tutelarle significherebbe infliggere un danno grave al comparto intorno al quale ruota la vita della nostra comunità. In questo senso l'apertura di cantieri pubblici e privati, senza un'attenta regia nella loro programmazione, rischia di provocare danni seri all'offerta turistica».

In Germania, Paese da cui provengono il 35% degli ospiti della Valle di Ledro, esiste la cosiddetta "tabella di Francoforte" che assegna con precisione la percentuale di danno rimborsabile per "vacanza rovinata" a causa dei rumori provenienti dai cantieri - quando questi impediscono di godere pienamente del riposo programmato. È una tabella che tutti gli abitanti del Nord Europa conoscono molto bene. «Se dovessero tornare a casa delusi – spiega Oradini - dalla qualità dei nostri standard ambientali sarebbero guai seri. Non vogliamo con questo richiamo penalizzare il settore edile, anch'esso colpito duramente negli ultimi anni, piuttosto trovare tutti insieme un modo chiaro e regolamentato per convivere, in particolare nei mesi di afflusso turistico. Ci sentiamo perciò di chiedere a Comune e Provincia di Trento una migliore programmazione dei cantieri pubblici per evitare di vedere vanificati gli sforzi dei privati che investono nelle proprie strutture e quindi nel turismo ledrense, oltre a quelli del nostro Consorzio di promozione e della stessa Trentino Marketing».

«Chiediamo – conclude Polettiprogrammazione e coinvolgimento anche degli operatori turistici quando le amministrazioni pubbliche intendono avviare questo tipo di lavori, e – per ora in Valle di Ledro – una soluzione in tempi rapidi dei gravi disagi che stiamo vivendo: si sospendano i cantieri affidando alle imprese altri lavori che non abbiano impatto diretto sulle attività turistiche oppure si preveda una forma di agevolazione per le imprese colpite, come – ad esempio – una riduzione dell'aliquota di alcune imposte».

Walter Filagrana  *

* E' Capo Ufficio stampa dell'Unione Commercio e Turismo  e Attvità di Servizio di Trento

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