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Il lavoro non è esclusiva della Fiom/CGIL

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Claudio CivettiniArco, 21 gennaio 2013. - di Claudio Civettini *

I toni virulenti e offensivi della presa di posizione del segretario della Fiom trentina, "vergine" da ogni speculazione politica (!!), sull'interrogazione provinciale presentata, in merito alle difficoltà per molti lavoratori, confermano che abbiamo messo il dito nella piaga, anche sull'evoluzione della situazione alla ZF di Arco.

Reazione per "lesa maestà", fatta d'insulti e richiami sconnessi, con scomunica (che ci onora) ma lasciando alle piroette politiche del sindacalista, le sue stesse espressioni (che lo qualificano da sole!!), quello che per noi conta sono i fatti!

Inutile ricordare che da quando il sottoscritto è consigliere provinciale, ha sempre seguito la sorte delle Aziende trentine e a tal riguardo, s'invita il disattento sindacalista, a leggersi tutti gli interventi, in termini d'interrogazioni, question time e mozioni, riguardanti la ZF e tutte le aziende che, in modo graduale, sono state rottamate, dalla Marsilli, Jolly Motor srl di Rovereto del Gruppo Came, alla Manzardo spa compresa, senza chiedere nessuna tessera, per interessarsi ai vari casi!!!!

Su ZF, in ogni caso, a parte le chiacchiere, i fatti ci dicono in effetti, che quanto noi sollevammo e denunciammo nell'ottobre scorso, con l'interrogazione n.° 2533, avente come titolo "ZF di Arco: Quale la situazione? Si confermao smentisce la messa in mobilità dei lavoratori?", oggi è la realtà, che è stata da allora, silenziata, e che ora trova la sua applicazione nella mobilità, anticamera del licenziamento.

Ora, la cosa grave, che da parte di un segretario del sindacato notoriamente legato alla sinistra e che trova nel presidente del Consiglio provinciale, un noto sostenitore, è l'inaccettabile e offensivo attacco a un atto ispettivo provinciale, quale l'interrogazione, che è anche opportunità per stabilire lo stato dei fatti, sulla tutela dei lavoratori.

Infatti, rigettando nel profondo della sinistra gola, ogni valutazione offensiva al segretario in questione e considerando che non siamo ai tempi del KGB di sovietica memoria, quello che ci interessa, sono i fatti concreti e, nella tutela dei lavoratori di oggi e di domani, oltre all'analisi di quando i sindacati e multinazionale, concordano per la "potatura" dei 33 lavoratori attuali, legittimo sapere, cosa possa succedere nel 2015, quando saranno scaduti gli impegni con la Provincia di Trento, per i denari elargiti a vario titolo, alla multinazionale, a tutela e progetto sui lavoratori.

Tutto ciò, ben sapendo, alla faccia del segretario "attapirato", che le multinazionali, normalmente, dopo la mungitura, pensano ai loro bilanci e non quelli delle famiglie dei lavoratori e che allora, con fermezza, bisogna pensare a una virata importante, sostenendo quelle realtà produttive, che fanno un patto a lungo termine con il nostro territorio!

 

* E' consigliere provinciale Lega Nord Trentino

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