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Avio batte Enel e recupera circa euro 1.000.000 dall'ICI

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La Corte di Casssazione - Sezione Tributaria (1) condanna ENEL Produzione spa al pagamento dell'ICI del 2003 corrispondente a euro 122.000 che sommati ai successivi anni è prevista un'entrata straordinaria di circa 1.000.000€ di tributo recuperato per il Comune di Avio

Avio (TN), 1 aprile 2019. - Redazione*

Il colosso dell'energia si era rifiutato di pagare e fin dall'inizio. Sembrava una battaglia solitaria con poche speranze e invece il piccolo comune di Avio batte Enel Produzione spa costringendolo al pagamento dell'imposta comunale ICI sulla derivazione del canale Biffis che serve la centrale idroelettrica Enel di Bussolengo.

Il tutto ebbe inizio nel 2008, su impulso dell'ex assessore al bilancio Giuliana Cristoforetti e poi portata avanti dal suo successore, l'ex assessore Salvetti Marino, che hanno analizzato i nodi della richiesta di pagamento alla società Enel, valutato gli atti tavolari, gli atti contabili, le normative di settore, ottenuto la giusta valorizzazione ai fini fiscali degli immobili dell'ENEL e delle loro pertinenze e definito una strategia di recupero del tributo ICI a partire dall'anno d'imposta 2003 e successivi. Insomma, una bella cifra a beneficio delle casse comunali.

Alla richiesta di pagamento del tributo ICI 2003 da parte del Comune di Avio, immediatamente l'Enel ha avviato un contenzioso legale che dopo i vari gradi di giudizio si è concluso con la sentenza definitiva emessa la settimana scorsa dalla Sezione Tributaria della Corte Suprema di Cassazione, la quale ha respinto il ricorso proposto da ENEL con condanna alle spese, pagamento delle sanzioni e interessi, consolidando così le pronunce positive ottenute negli anni.

Si attendono i calcoli definitivi ma dalle prime indiscrezioni il Comune di Avio incasserà circa 1.000.000 di euro corrispondente a tutti gli anni di mancato pagamento dell'imposta ICI a decorrere dal 2003. - Un tesoretto molto importante che potrà essere utilizzato interamente dal Comune di Avio.

L'ex assessore al bilancio e lavori pubblici Marino Salvetti ha espresso grande soddisfazione per l'esito positivo della vertenza.

"Non è stata una battaglia di Davide contro Golia, ma il riconoscimento di quello che spetta al Comune ed è una questione di equità fiscale, perché costa moltissimo alle amministrazioni comunali tormentare i contribuenti per accertare l'Ici su di una legnaia, lasciando perdere un gettito importante di questo tipo".

"Se permette e doveroso ricordare che è stato fondamentale il lavoro di gruppo, e desidero far giungere a tutte le persone che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante obiettivo il mio più sentito ringraziamento alla dott.ssa Cristoforetti Giuliana, all'esperta sig.ra Vicentini Loretta, all'avvocato Vanicelli Francesco, al personale comunale e responsabile del servizio Ragioneria e dell'ufficio Tributi di Ala e Avio, ai Segretari comunali e al Consorzio dei Comuni per l'importante supporto e consulenza tecnica iniziale."

La sentenza, molto attesa e di fondamentale importanza che crea un precedente giuridico cui altri comuni possono trarre beneficio, è stata discussa in camera di Consiglio il 27 febbraio 2019, è stata emessa il 22 marzo scorso e non si capiscono le motivazioni per le quali il sindaco Secchi, nonostante fosse stato immediatamente informato, non abbia prontamente comunicato l'importantissimo esito della vertenza ai consiglieri comunali e emesso un comunicato stampa informandone la popolazione.

(1) Ordinanza Corte di Cassazione Sez. Tributaria 22 marzo 2019 n. 8191 (Comune di Avio)

* comunicato

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