Predaia: un referendum deciderà l'ampliamento dell'area produttiva di Mollaro?

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Zona produttiva MollaroCles, 28 ottobre 2019. - Redazione

La caotica seduta del consiglio comunale di Predaia del 21 ottobre scorso ha visto un duro scontro tra la maggioranza del sindaco Paolo Forno e la minoranza.

L'oggetto del contendere è l'ampliamento della zona produttiva/artigianale di Mollaro (nella foto) con la minoranza contraria. La partita è aperta perché l'opposizione, combattiva e non disponibile ad arrendersi, ha chiesto, regolamento alla mano, la convocazione del consiglio comunale, obbligando il presidente a farlo entro 15 giorni con il seguente ordine del giorno:

- Inammissibilità mozione avente ad oggetto: "Ampliamento della zona produttiva/artigianale di Mollaro" protocollo n. 19354 d.d. 14 ottobre 2019 emendata nel consiglio comunale d.d. 21/10/2019. Ritiro in autotutela della deliberazione del consiglio comunale n. 60 d.d. 21/10/2019;

Referendum consultivo da tenersi nella frazione di Mollaro sull' ampliamento della zona produttiva artigianale di Mollaro;

- Richiesta di discussione ai sensi dell'Art. 49 a quanto dichiarato dal Sindaco Paolo Forno a nome della giunta comunale di Predaia in apertura del consiglio comunale d.d. 21/10/2019, comunicazione non iscritta all'ordine del giorno;

All'inizio del passato consiglio comunale, il sindaco Paolo Forno leggeva, a nome della giunta, una dura nota di accusa verso la consigliera di minoranza Lorenza Mattedi per le sue dichiarazioni ad un quotidiano sul rinvio a giudizio per danno erariale della Procura della Corte dei Conti di Forno & C. (udienza prevista per novembre 2020).

Ma lo scontro più vivace si è consumato sulla mozione del sindaco per l' ampliamento dell'area artigianale di Mollaro.

La minoranza aveva presentato degli emendamenti, respinti però dal presidente del consiglio.

L'acceso dibattito, seguito da molti cittadini che manifestavano la loro contrarietà, veniva interrotto più volte, concludendosi con l'approvazione della mozione del sindaco da lui mendata: " il consiglio comunale impegna la Comunità della Val di Non e la Provincia Autonoma di Trento qualora si intendesse includere nella previsione urbanistica del Piano Stralcio al PTC anche l'ampliamento dell'area produttiva-artigianale di Mollaro, a farsi carico della problematica relativa alla viabilità di Mollaro per alleggerire il traffico dall'abitato già fortemente penalizzato dalla situazione attuale, individuando le adeguate soluzioni tecniche e le risorse economiche necessarie al raggiungimento di tale scopo e ritiene che sull'eventuale ampliamento si possano esprimere i cittadini attraverso referendum popolare secondo le modalità stabilite dal vigente statuto."

E' notizia di oggi che le minoranze hanno presentato una argomentata mozione che sarà all'esame dal prossimo consiglio comunale che loro hanno chiesto al presidente del consiglio comunale di convocare che impegnerà il consiglio comunale a ritirare in autotutela della delibera sindacale. I consiglieri firmatari escludono, sulla base delle competenze e funzioni del consiglio comunale, confortati da pareri giuridici ineccepibili, la possibilità di impegnare le istituzioni di grado superiore (Comunità di Valle, Provincia Autonoma di Trento).

Altra cosa, invece, se il consiglio comunale impegna giunta o sindaco di farsi carico di intervenire presso istituzioni superiori per la soluzione dei problemi.

Inoltre, secondo la minoranza, è addirittura pleonastica quella parte dell'emendamento sindacale che recita "sull''eventuale ampliamento si possano esprimere i cittadini attraverso referendum popolare secondo le modalità stabilite dal vigente statuto", dal momento che l'istituto referendario è previsto dallo Statuto e non necessita di alcuna ulteriore legittimazione.

Anche la seconda mozione presentata dalla minoranza sull'ampliamento dell'area produttiva di Mollaro impegna la giunta a promuovere un referendum consultivo da tenersi nella frazione di Mollaro prima delle elezioni comunali del 2020, se i tempi tecnici lo permettono, o in alternativa successivamente adottando il seguente quesito: "Sei favorevole all'ampliamento dell'area produttiva/artigianale di Mollaro".

E' noto che l'opposizione vuole che l'incremento dell'area artigianale dagli attuali 8 a 13 ettari di superficie sia approvato dai cittadini di Mollaro mentre la maggioranza non vede di buon occhio il referendum ed è disposta (forse) a cedere per un'eventuale consultazione referendaria da tenersi su tutto il territorio della Predaia.

A questo punto, il prossimo consiglio comunale consumerà una dura battaglia tra la combattiva minoranza e la maggioranza, con la possibilità che quest'ultima decida far mancare il numero legale.

Predaia: un referendum deciderà l'ampliamento dell'area produttiva di Mollaro?