Ven07102020

Last update06:34:33

Back Valli Valli del Trentino Valli del Primiero Appalto Ecotermica in Primiero: il bando va riformulato

Appalto Ecotermica in Primiero: il bando va riformulato

  • PDF
Valutazione attuale: / 1
ScarsoOttimo 

Diego Moltrer, presidente del consiglio regionale, con  Francesco Squarcina, commissario del governoFiera di Primiero, 11 febbraio 2014. - di Diego Moltrer*

Dare una possibilità alle imprese locali deve essere una priorità per la pubblica amministrazione quando si indicono gare di appalto. In un momento di contrazione economica, come quella che ancora oggi attraversa il nostro paese e la nostra terra, affidare incarichi alle aziende trentine, dove le condizioni dell'appalto lo consentano, è una risposta concreta ed immediata.

L'avviso di gara indetto dall'Ecotermica Primiero S.p.A., società nata per volontà dei Comuni della valle, per la realizzazione del terzo lotto degli impianti tecnologici e fibra ottica della rete di teleriscaldamento del Primiero, pone dei criteri tali da tagliare fuori la quasi totalità delle imprese regionali.

Il bando, per un importo complessivo di 1.998.441,07 euro, prevede infatti requisiti tali da impedire la partecipazione delle aziende piccole e medie presenti sul territorio, nonostante si tratti di un importo inferiore alla soglia comunitaria e che lascerebbe quindi un ampio argine di manovra.

Poiché, salvaguardando principi irrinunciabili come qualità del lavoro e rispetto dei tempi previsti, in questo caso sarebbe possibile prevedere criteri meno esclusivi, occorre ripensare il bando in modo da permettere quantomeno la partecipazione al maggior numero possibile di nostre imprese.

Nello specifico mi riferisco ai requisiti, previsti dall'attuale gara, di una referenza bancaria di 3.000.000 di euro e di un volume d'affari pari al 200% dell'importo dell'appalto: è evidente che difficilmente imprese locali, sebbene perfettamente in grado di svolgere il lavoro, possono rispondere a queste richieste, che appartengono solo a società di dimensioni molto maggiori.

Parlando della prossima manovra finanziaria, la Provincia si è vista costretta a ridurre i fondi destinati agli appalti e faccio seguito alle parole del Presidente di Ance-Confindustria, Giulio Misconel, che chiede che per le grandi opere si possano tarare i bandi di gara in modo da permettere la partecipazione anche alle imprese locali.

La Provincia e le amministrazioni comunali, così come le società partecipate, in questa fase hanno il dovere di progettare e realizzare strumenti atti a favorire e concretizzare lo sviluppo dell'economia trentina, attraverso una seria e robusta politica del lavoro.

La gara d'appalto per i lavori in Primiero è quindi l'occasione anche per riflettere sulla necessità di una revisione della legge sugli appalti puntuale ed incisiva, in special modo in merito alla portata degli interventi delle amministrazioni comunali sia in termini dimensionali che del rapporto benefici / costi. Si dovrà anche ragionare sulla necessità di mettere in capo al settore urbanistico delle Comunità di valle, in attuale fase di riforma e riassetto, un organo di controllo, verifica e tutela dei requisiti e della qualità delle ditte partecipanti, con certificazione anticipata dell'idoneità delle ditte stesse alla partecipazione alla gara d'appalto.

Sono convinto che anche per quanto riguarda la gara in oggetto, Ecotermica S.p.A. possa e debba rivedere il bando di gara, la cui scadenza è fissata per il 12 febbraio, e trovare un modo per dare il via ai lavori in tempi rapidi, con una gara d'appalto che permetta però la partecipazione anche di tutte quelle imprese locali perfettamente in grado di rispondere ai requisiti necessari per il lavoro in oggetto, escluse ora per una richiesta oggettivamente troppo elevata.

 

* Consigliere Provinciale P.A.T.T.

Appalto Ecotermica in Primiero: il bando va riformulato

Chi è online

 364 visitatori e 1 utente online